MOTOBECANE

Ciclomotore conservato

€ 300,--

L'azienda venne fondata l'11 dicembre 1924, con il nome Motobécane, da Abel Bardin, Charles Benoît ed altri soci di minoranza.

La prima realizzazione fu la Motobecane 175 MB1, una motocicletta con propulsore monocilindrico di 175 cm³ e trazione finale a cinghia che veniva costruita in versione con serbatoio orizzontale, per la clientela maschile, ed in versione con serbatoio inclinato, per la clientela femminile o ecclesiastica. La moto ebbe un enorme e duraturo successo che portò ad oltre 10.000 il numero di esemplari costruiti.

Negli anni trenta la Motobécane produsse una buona quantità di motociclette e subito dopo la fine della seconda guerra mondiale l'azienda si specializzò nella produzione di ciclomotori e scooter: celebre il Mobylette, ciclomotore costruito a partire dal 1949, che nei primi anni sessanta fu fabbricato su licenza anche dalla Bianchi.

La produzione di motocicli, interrotta a metà anni Sessanta, riprese nel 1969 con la presentazione di una 125 bicilindrica due tempi, cui fece seguito nel 1972 una 350 tre cilindri due tempi. La ottavo di litro fu prodotta sino al 1980, mentre la 350 ebbe scarso successo, uscendo di produzione nel 1976 dopo soli 779 esemplari prodotti. Degli anni settanta è anche una serie di ciclomotori stradali e da fuoristrada, costruiti dalla Moto Meteora in base ad un accordo con Motobécane. Dal 1974 la Casa francese si impegnò anche nelle competizioni: in quella stagione fece il suo esordio nel Motomondiale una 125 bicilindrica da GP, realizzata e pilotata da Eric Offenstadt[2]. Continuamente sviluppata, la ottavo di litro corse fino alla stagione 1981 con buoni risultati (5 vittorie iridate, Guy Bertin secondo nel Motomondiale 1980, 5 titoli francesi della 125[3]) Dal 1976[4] l'azienda francese promosse, insieme alla rivista "Moto Revue", la Coupe Motobécane-Moto-Revue, trofeo monomarca che si correva con le "125 LT3" derivate dal modello di serie.